Unlimited HostingFree Drupal ThemesFree Drupal Themes


Spesso mi sento fare questa domanda ed ogni volta cerco di trovare le parole giuste e più appropriate per far capire esattamente a chi non è pratico di cosa si tratta; è uno sport ma non solo questo …direi piuttosto un gioco, un bellissimo gioco da fare in due . In un percorso di Agility non corre solo il cane ma anche il conduttore e spetta proprio all’uomo come “capo branco” dirigere il suo fedele amico in modo giusto,superando ostacoli e difficoltà per giungere infine alla meritata vittoria.
Come tante altre discipline sportive anche l’agility si basa su un addestramento serio, a volte impegnativo, ma che secondo il mio modesto parere non deve mai lasciare in disparte l’aspetto ludico…Un cane si diverte a fare Agility solo se il suo conduttore sa dare al proprio animale la giusta motivazione ed è questa la base per una perfetta intesa!
Credo sia proprio qui il successo dell’Agility in questi ultimi anni. Vedere come in una gara un binomio affiatato riesca a superare salti, palizzate , slalom e tunnel in sincronia e accordo perfetto, spinge molte persone ad avvicinarsi a questa disciplina con il proprio cane, anche perché lo spirito che si viene a creare con il nostro amico non termina alla fine dell’allenamento ma diviene un vero e proprio modus vivendi così da formare una vera coppia ,orgogliosa e felice in gara, ma anche nella vita di tutti i giorni.
L'agility è uno sport aperto a tutti i cani siano essi meticci o di razza, l’unica differenziazione riguarda le categorie, smal, medio e large, a secondo della grandezza dell’animale. E adatto a chiunque, l’età del conduttore non ha importanza, anche i bambini possono partecipare. È consigliabile piuttosto, che il cane non inizi a praticare Agility troppo tardi: cominciando fin da giovane si svilupperà in esso un’ autentica passione per questo sport. In ogni caso non tutti arriveranno ai mondiali, ma il divertimento e assicurato!
 

Il Salto

Nell’Agility una delle prime cose che conduttore è cane imparano e normalmente il salto. Si tratta di una semplice barra a caduta, ma esso può essere costituito da panelli con scope, da panelli forati o pieni. Il tutto e montato in modo tale che la barra cada appena il cane salta in modo sbagliato.
Può infatti succedere che il nostro amico non riesca ad elevarsi sufficientemente in altezza o che addirittura passi sotto o accanto allo ostacolo. Il conduttore dovrà allora, con molto pazienza, convincere il suo compagno ad eseguire l’esercizio in modo coretto, incentivandolo con un premio, uno bocconcino o una pallina per es. , ogni volta che il cane riuscirà ad eseguire l’attrezzo nella maniera giusta.Accanto al salto tradizionale composto cioè da un’asticella sorretta da due montanti, troviamo anche la gomma, il muro, e il salto in lungo.

La Gomma

La gomma è composta da un cerchio ( di solito si utilizza uno pneumatico ) posto in una intelaiatura in ferro che lo solleva da terra, regolabile in altezza a seconda della categoria in gara, in questo ostacolo il cane deve attraversare il cerchio saltandoci dentro.

Il Salto in Lungo

Il salto in lungo invece prevede 4 piccoli ostacoli in sequenza non più alti di 20 cm da terra che si sviluppano in lunghezza i quali devono essere superati dal cane senza che li sposti o peggio ci cammini sopra.

Il muro

Infine c’è il muro che di per se è un salto come gli altri ma la difficoltà deriva dall’impatto visivo, poiché si presenta al cane come una barriera che impedisce di vedere oltre l’ostacolo stesso, inoltre sulla sommità del muro vengono poste delle “tegole” che se sfiorate cadono causando l’inevitabile errore.

Il Tubo

Il tubo rigido è un piccolo tunnel dal diametro di circa 60 cm e lungo 5 metri che il cane deve attraversare, questo è uno degli attrezzi preferiti dai cani che adorano passarci dentro tanto che a volte decidono di farlo anche … quando non devono causando così l’eliminazione dalla gara.

Nel tubo semi rigido invece l’ingresso è come il tunnel normale ma dopo un metro viene attaccato un tubo in stoffa lungo circa 3-4 metri.

Il cane deve imparare quindi a superarlo con fiducia poiché una volta entrato si trova con il telo che limita i suoi movimenti e soprattutto la visuale, ma con un po’ di pazienza impara presto che non ci sono pericoli e ad aspettarlo all’altro capo c’è il suo amato compagno.....sarà per lui una bazzecola entrarci a tutta velocità!!!

Fin qui tutto abbastanza semplice però le difficoltà aumentano con gli altri ostacoli cosiddetti di contatto cioè la palizzata, la passerella o ponte, e la bascula.

Questi hanno sia in entrata che in uscita delle zone colorate in cui il cane deve appoggiare almeno una zampa; se non lo fa viene considerato penalità e vi garantisco che non è affatto facile moderare la velocità di certi “bolidi” per non fargli saltare a piè pari tutta la zona!

La Bascula

Nella bascula oltre la zona c’è anche la difficoltà del movimento dell’attrezzo che come una bilancia si muove sotto il peso dell’animale e quindi deve trovare l’equilibrio giusto per affrontarlo. Solitamente questo ostacolo non viene mai messo nelle gare dei debuttanti proprio per evitare difficoltà nei cani giovani e inesperti.

Lo Slalom

Dulcis in fundo l’ultimo e il più difficile ostacolo da insegnare al nostro amico a 4 zampe è lo slalom.

Lo slalom è composto da 12 paletti ad una distanza di circa 60 cm l’uno dall’altro, tenendo presente che il cane deve entrare nello slalom sempre con il primo paletto alla sua sinistra , senza tralasciarne neanche uno si capisce bene che questo è uno degli ostacoli che maggiormente mettono in crisi sia il cane che il conduttore.

È necessario quindi armarsi di tanta pazienza e affrontare gradatamente un po’ per volta questo ostacolo poiché una volta imparato il cane sarà in grado di riconoscerlo e di superarlo velocemente e senza problemi.

Come si può notare gli ostacoli su cui lavorare per prepararsi ad una gara sono diversi e naturalmente dietro tutto questo ci deve essere pazienza e costanza nonché l’impegno di frequentare un corso in un campo di agility.

Eccoci arrivati al quarto appuntamento con il mondo dell’agility, adesso sappiamo quali ostacoli si trovano in un percorso e come andrebbero eseguiti. Se il nostro cane sapesse leggere , per cominciare basterebbe dargli i tre articoli precedenti e metà del lavoro sarebbe fatto!!!

Ma ,scherzi a parte, chi vuole cominciare seriamente deve recarsi nel campo di agility più vicino, su internet si trovano un sacco di informazioni, io ho cominciato proprio così, e armati di pazienza e voglia di imparare, affrontare un ostacolo alla volta.

Solitamente si comincia con il tubo, un ostacolo semplice e divertente che il cane apprende subito. Il tubo deve essere dritto in modo che si possa vedere la luce dall’altra parte,mentre l’istruttore trattiene il cane all’entrata rassicurandolo con qualche carezza, il conduttore chiama il proprio cane facendosi vedere dall’altra parte, a quel punto il cane viene lasciato e raggiunge il suo padrone che lo premia con un bocconcino goloso o con la pallina dipende dalle preferenze del cane. Dopo varie volte non è più necessario trattenere il cane che associerà il comando “Tubo” all’attrezzo che ha di fronte e spontaneamente ci entrerà per avere il premio. Continuando si passa poi a difficoltà maggiori, piegando il tubo in modo che non si veda l’uscita, se abbiamo impostato bene l’esercizio fin dall’inizio, il cane non avrà timori a entrarci.

Fondamentale, in questi primi approcci, è che il cane abbia una forte motivazione a fare ciò che voi volete, questo significa gratificarlo sempre al termine di ogni esercizio, e mantenere sempre un atteggiamento sereno e rilassato.

È molto importante anche non allenarsi da soli, poiché dobbiamo dare al nostro cane la massima precisione di informazioni soprattutto con il linguaggio del corpo e questo è possibile se è l’istruttore a guidarci con la sua esperienza .Non ci dimentichiamo che i nostri cani ci osservano moltissimo , sono sensibili al tono della nostra voce e ai gesti che facciamo per questo è indispensabile lavorare sempre con qualcuno che ci possa correggere.

E badate bene che siamo noi a far sbagliare il nostro cane, sempre e comunque dob­biamo tener presente che abbiamo la piena responsabilità. Spesso sento persone che si lamentano perché il cane non segue le loro direttive, oppure si arrabbiano perché rifiuta un ostacolo o tira giù l’asta. Dovremo ricordarci sempre che tutto ciò che il cane fa è il risultato del nostro comportamento, quindi mai punirlo o sgridarlo, serve solo a confonderlo e a minare la fiducia che ha in noi.

Personalmente sono arrivato alla conclusione che la punizione è uno strumento inefficace per l’apprendimento, provate a pensare prima di sgridare il vostro cane se gli avete dato l’informazione corretta e se lui è in grado di fare in quel momento ciò che gli chiedete; può essere stanco oppure proprio non ha capito quello che volete da lui. Che effetto farebbe a voi se in ufficio il vostro capo vi strattonasse per il collo dopo aver farfugliato frasi incomprensibili? Sicuramente lo prendereste per pazzo.... poi lo denuncereste per aggressione!!!

Ma i cani sono molto più generosi e ci perdonano molti comportamenti poco ortodossi, prima di rifiutare del tutto a collaborare con noi.

Come ultimo suggerimento prima di chiudere , posso dirvi che è sempre meglio non allenarsi quando si è tesi o nervosi e non usare mai metodi coercitivi, il cane deve essere libero e con una voglia matta di seguirci in campo!!!

Informazioni
il nostro Blog
Adotta un amico
Link utili